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di Geronimo Vercillo
Domenica pomeriggio, sotto un tendone che ha registrato il tutto esaurito, alla presenza delle autorità del Municipio VI Torri di Roma al completo, si è conclusa l’edizione Punto Zero del Festival of Opportunities, organizzato dal SIAC Europa Spettacolo dal Vivo e Benessere Animale, in stretta sinergia con la Circus Academy Fusion e con la collaborazione del Municipio VI.
Il Festival, iniziato il 29 gennaio e conclusosi il 1° febbraio, si è configurato non come una semplice vetrina, ma come un vero e proprio laboratorio attivo: performance dal vivo, dimostrazioni artistiche e momenti di confronto hanno raccontato come lo spettacolo possa diventare cura, competenza e opportunità reale, in particolare per le persone tradizionalmente escluse dai percorsi professionali. Centrale è stato il tema della costruzione di percorsi di vita attraverso la formazione artistica e tecnica.
Altro elemento di profonda riflessione è stato il benessere animale e il suo rapporto con l’uomo, sia nel circo sia nella Pet Therapy, come supporto per le persone fragili, riconoscendo il valore terapeutico del legame uomo–animale.
Leggi tutto: Festival of Opportunities – Punto Zero: il circo come inclusione, cura e futuro
Ringraziamo il socio Roberto Rossanigo per gli scatti che ci ha inviato
Leggi tutto: Il grande circo di Natale 2025 a Rivoli - Foto esterni, pubblicità e biglietti
di Roberto Rossanigo
Il grande circo di Natale a Rivoli si conferma un appuntamento piacevole e di buona qualità, frutto della direzione e produzione della famiglia De Rocchi. Lo spettacolo prende vita sotto uno chapiteau a quattro antenne senza contropali, a righe bianche e rosse, di proprietà della famiglia Montemagno, che dona un colpo d’occhio classico e suggestivo.
Le musiche, prevalentemente registrate, sono arricchite dalla presenza di una batteria dal vivo, contribuendo a rendere lo spettacolo dinamico e coinvolgente. Tra le particolarità più rilevanti spicca il debutto della nuova gabbia di Redy Montico, che presenta un inedito gruppo di sei tigri, mentre le grandi illusioni portano la firma di Ottavio Belli.
Il finale è particolarmente ricco ed emozionante: circa trenta artisti affollano la pista per il saluto conclusivo, accompagnato dalle note di My Way, eseguite dalla tromba del clown Don Cristian e dal sax della cantante. Un arrivederci elegante che chiude uno spettacolo ben costruito e apprezzabile nel suo insieme.
Leggi tutto: Il grande circo di Natale 2025 a Rivoli: tradizione e spettacolo sotto lo chapiteau
di Vittorio Marini
Penso non sia possibile, con un solo scritto, elencare tutto quello che il “Grande” Cesare Togni ha rappresentato per il circo italiano. Il suo è sempre stato un circo “allo stato puro” senza mai sconfinare in tentazioni rivistaiole. Gli stessi manifesti, per un certo periodo, lo sottolineavano perché compariva la scritta: Il Circo “circo” Cesare Togni. Devo confessare che era uno dei miei circhi preferiti sia per gli spettacoli che presentava che per la cordialità e la simpatia dei suoi componenti, da Cesare alla moglie Ginetta Colombo sorella di Fiorenza, moglie di Darix Togni e discendente dalla storica famiglia Fratellini, ai figli Elvio, Viviana, Alex, Italo.
Quello che scriverò non vuole essere la vita del “grande” Cesare a tutti nota, ma sono momenti, aneddoti, ricordi dettati dalla mia memoria.
Leggi tutto: 1981 – CESARE TOGNI ……. AMBROGINO d’ORO MILANESE (1)
di Roberto Bianchin
Non soffia aria buona per i circhi nelle sonnolente campagne del profondo Nordest, sulla direttrice che conduce da San Donà di Piave a Jesolo. Due fatterelli, piccoli di per sé ma indicativi, illuminano di una luce fastidiosa le due cittadine separate solo da una ventina di minuti, e istigano a una pacata, ma doverosa, indignazione. Il primo è accaduto a San Donà, dove l’amministrazione comunale (guidata da un sindaco di Fratelli d’Italia, Alberto Teso), ha rifiutato il patrocinio, anche a titolo gratuito, a una commemorazione in memoria dell’artista circense Moira Orfei nel decennale della scomparsa.
di Massimo Malagoli
Dal 7 al 12 gennaio si è svolta la 16ª edizione del Festival Internazionale del Circo di Budapest, appuntamento che ha coinciso con il trentesimo anniversario dalla fondazione della manifestazione. Nato nel 1996 e organizzato con cadenza biennale, il festival ungherese è oggi uno dei punti di riferimento più solidi e riconosciuti del panorama circense internazionale. Un percorso iniziato in un’epoca in cui la selezione dei numeri avveniva tramite cassette VHS, ben prima della diffusione di Internet, e che negli anni ha accompagnato l’evoluzione artistica e produttiva del circo contemporaneo.
Leggi tutto: Budapest, la locomotiva del circo passa dal programma “Rosso”
di Vittorio Marini
E’ terminato anche l’ultimo spettacolo, gli artisti lasciano la pista accompagnati dagli applausi degli spettatori, ancora numerosi dopo la lunga permanenza del circo in città. Le luci si spengono, la musica tace e rimane solo il brusio del pubblico che poco alla volta lascia lo chapiteau.
Ieri la Principessa Stéphanie di Monaco ha festeggiato il suo compleanno. Ci scusiamo per il lieve ritardo nel pubblicare questo messaggio, ma desideriamo comunque unirci con sincero affetto agli auguri.
Vogliamo esprimere alla Principessa Stéphanie la nostra profonda gratitudine per l’impegno, la passione e la dedizione che da anni riserva al mondo del circo, portando avanti con sensibilità e determinazione l’organizzazione del Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo, autentico punto di riferimento per artisti e appassionati di tutto il mondo.
di Gino Rossi
Durante la cerimonia d’apertura che ha ufficialmente preceduto il primo corso del Carnevale di Viareggio, uno degli interventi più apprezzati dal pubblico è stato quello dei Giona, che hanno portato sul palcoscenico dei Viali a Mare l’eleganza dell’arte equestre.
L’esibizione si è aperta con un cavallo di alta scuola, protagonista di un momento di grande rigore tecnico e raffinatezza, capace di richiamare la tradizione classica dell’addestramento artistico. A seguire, due cavalli montati dal giovane Diego Giona, in costume da Burlamacco, hanno animato la scena con un’esibizione dinamica e perfettamente inserita nel contesto carnevalesco, suscitando l’entusiasmo del pubblico.
di Francesco Mocellin
Alessandro SerenaIeri sera 30 gennaio Alessandro Serena ha presentato il libro "Moira per sempre" alla Libreria Moderna, nel cuore di San Donà di Piave, che abitualmente ospita eventi con autori prestigiosi.
E' stata l'occasione per incontrare la città di elezione di Moira e di molti esponenti della famiglia Orfei che vivono in zona.
La libreria si è affollata di molti amici d'infanzia di Serena e di numerosi sandonatesi affascinati dal richiamo dell'icona del circo italiano.