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di Ettore Paladino
Giordano Caveagna è un domatore che ha abbracciato questa specialità abbastanza di recente sulla scena del circo italiano.
Classe 1967, viene da una famiglia ben conosciuta, specializzata in numeri di acrobatica a terra e a cavallo. Con il padre Guido, debutta come cavallerizzo. Poi col fratello Ivano mette su un bel numero di mano a mano, con cui lavora in circhi importanti. Ho avuto il piacere di vederli nel 1989 nello spettacolo del circo Embell-Riva a Genova. Pur impegnato in queste discipline, Giordano è attratto dagli animali e in particolare dai felini. Nei primi anni 2000 sposa Vania Vassallo, e quindi entra nella famiglia titolare del circo di Vienna.
Ed è lì che nasce l’idea di concretizzare questa sua passione per i felini, anche per rinforzare lo spettacolo. Acquista otto tigri dallo zio Riccardo Errani, e inizia ad addestrarle. Questa sua esperienza diventa un qualcosa di particolare perché, a parte qualche dritta dello zio Riccardo, non ha nessun maestro, nessun domatore che gli insegni. Deve inventarsi il mestiere, ma forse questa situazione gli permette di acquisire un rapporto con le tigri proprio come lo vuole lui.
Leggi tutto: Giordano Caveagna: estetica e naturalezza nel lavoro con le tigri
di Massimo Malagoli
Dopo il debutto del circo ucraino a Milano l’8 dicembre, la tournée natalizia ha proseguito il proprio cammino con un nuovo debutto il 6 dicembre a Livorno, mentre a Milano è cambiata la compagnia, con l’arrivo di una nuova produzione firmata dalla famiglia De Rocchi, presentata al pubblico come “Gran Circo di Natale”.
Leggi tutto: Il Circo di Natale, un’altra bella produzione della famiglia De Rocchi
di Francesco Mocellin
Il fatto è noto: l’illusionista Sergii Stupakov (lettone, anche se da qualche parte viene annunciato come ucraino, circostanza che evidentamente sembra essere diventata una sorta di titolo di merito ex se) è stato rimosso dal programma del “Weltweihnachtscircus” in corso a Stuttgart a cagione delle proteste di matrice animalista circa presunti maltrattamenti ai danni delle colombe e dei pappagalli che fanno parte del numero. A nulla sono servite le attestazioni positive del servizio veterinario locale: il torrente di fango social è proseguito e la direzione del celebre circo di Natale ha scelto di rinunciare alle prestazioni dell’elegante mago già visto a Latina nel 2021.di Geronimo Vercillo
Il 16 dicembre, a Roma, presso le strutture del Circo Zoppis, si è svolta la manifestazione “Viva il Circo”, evento fortemente voluto dal Presidente dell’Ente Circhi Antonio Buccioni. Un’importante occasione per mettere in luce la vitalità del circo italiano e celebrare gli 80 anni dell’AGIS.
La serata è stata magistralmente diretta e presentata da Alessandro Serena.
Oltre ai vertici dell’AGIS e ai rappresentanti delle principali famiglie circensi italiane, sono intervenuti il Senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) e gli onorevoli Federico Mollicone (FDI), Andrea Rossi (PD) e Marco Simiani (PD–IDP), i quali hanno unanimemente sottolineato l’importanza dello spettacolo circense, riconoscendolo come una vera e propria forma d’arte.
Leggi tutto: Viva il Circo – Una serata per celebrare il circo italiano
Con grande piacere pubblichiamo il video di David Padovan, che nei panni di Babbo Natale ha voluto inviare un caloroso messaggio di auguri a tutti gli iscritti al C.A.de.C. (Club Amici del Circo) e al presidente Francesco Mocellin.
Ringraziamo di cuore David per il pensiero e ricambiamo con sinceri auguri di Buon Natale e Felici Feste.
di Vittorio Marini
Sono trascorsi tanti anni da quando le donne del Circo Medrano “conquistarono” due nutrite pagine di un settimanale dell’epoca, con un articolo dedicato alla condizione lavorativa femminile. Alcune ci hanno già lasciati, altre sono espatriate al seguito di circhi famigliari, altre sono ancora in pista. Era il 1987 quando si dava voce a queste donne, non solo come artiste circensi ma, soprattutto, come mogli, mamme e donne di casa.
Leggi tutto: 1987 – Noi donne del circo…. fra tigri, clown e problemi famigliari
di Roberto Rossanigo
Al circo nellacqua di Darix Togni con le sue tigri negli anni 70Nei giorni scorsi, grazie alla gentilezza degli Amici del Circo, è stato pubblicato sul sito l’articolo di Ettore Paladino “Sergio Lizzi, il domatore gentile”, un ritratto accurato e sentito di un artista che ha segnato, con discrezione e professionalità, oltre trent’anni di circo italiano.
Sergio Lizzi, oggi 89 anni, non è molto tecnologico, ma l’articolo gli è stato fatto pervenire e lo ha letto con grande emozione e gratitudine. Mi ha chiesto di trasmettere un sincero ringraziamento a Ettore Paladino per le belle parole spese nei suoi confronti e a tutti gli iscritti e amici del club per l’attenzione e l’affetto dimostrati.
Pubblichiamo l'eccellente articolo dell'Amico Roberto Bianchin apparso sulla pregevole rivista online "Il Ridotto"
La tournée del circo nazionale svizzero
Zhejiang Folk Art & Acrobatics General TroupeNumeri classici di tradizione, di qualità altissima, in un quadro tecnologico d’avanguardia, fanno del complesso guidato da Géraldine Knie e Maycol Errani, il circo più moderno d’Europa. E pensare che con i suoi 106 anni è uno dei circhi più antichi. Capacità di innovazione, grandi investimenti, e un pubblico entusiasta che lo affolla ad ogni spettacolo. Un esempio da seguire. Anche per i circhi italiani. Bene ha fatto il Club Amici del Circo a portarvi gli appassionati in gita.
AGNO (Svizzera) – E’ uno dei circhi più vecchi (ha la rispettabile età di 106 anni), ma è il circo più giovane d’Europa. Sicuramente il più moderno. Il più innovativo. Bisogna partire da qui per capire lo straordinario successo -che per la verità non gli è mai mancato- del “circo nazionale svizzero” Knie, fondato e diretto dall’omonima famiglia, capace di fare diecimila spettatori e di incassare mezzo milione di euro solo in un fine settimana, con tre spettacoli al giorno.
Leggi tutto: Tradizione e tecnologia i segreti del Circo Knie
di Francesco Mocellin
Aprire un’impresa circense dal nulla è sempre stato un atto di coraggio per il sensibile grado di incertezza che tale attività incontra, per definizione, sul mercato essendo sottoposta necessariamente al “gusto” del pubblico. Ma dar vita ad un nuovo circo di questi tempi possiamo definirlo un vero e proprio gesto eroico.
E’ così che ci sentiamo di definire l’impresa cui hanno dato vita Cristina Togni e i fratelli Joe e Karel Saly col loro “Crazy Circus” inaugurato a Voghera il 23 ottobre scorso dopo qualche complicazione relativa al reperimento delle “piazze”.
L’idea era quella di allestire una produzione basata sulle discipline circensi, attualizzata e rivisitata con inserti di varietà e un tocco di “contemporaneità”: un foyer elegante, un palcoscenico in luogo della classica pista rotonda, un led-wall a fare da controporta e un comico francese – Jerome Tatin – come filo conduttore dell’intero spettacolo. Quest’ultimo, pur non privo di qualche spunto interessante, ci è parso un po’ sovradimensionato quanto a presenza ed apparizioni nel corso del dipanarsi dello show oltre che ad affidarsi principalmente alla comunicazione verbale.