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Nella canicola ferragostana veniamo letteralmente colpiti dalla notizia della scomparsa di Jolanda Mavilla a causa di una malattia dall’evoluzione infausta quanto rapidissima.
Darix Martini, responsabile della storica compagnia circense italiana, racconta ad “Agenzia Nova” i dettagli della spedizione
Per la prima volta nella storia recente, il Circo Orfei approda a Bengasi, capoluogo della Cirenaica, portando in scena salti mortali, “giri della morte” e numeri al trapezio che stanno conquistando il pubblico dell’Est libico. Darix Martini, responsabile della storica compagnia italiana – punto di riferimento del settore in Italia e all’estero – racconta ad “Agenzia Nova” i dettagli della spedizione. Un’operazione resa possibile “grazie alla Camera di commercio italo-libica, nella persona di Federico Solfanelli, e agli amici del consolato italiano a Bengasi”, tiene a precisare. “Entrambe le parti svolgono il ruolo di mediatore per allacciare i contatti con la controparte libica”, aggiunge.
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Il Memorial NandOrfei ha iniziato a rivelare i nomi degli artisti che parteciperanno alla Festa Internazionale delle Scuole di Circo, in programma a Peschiera Borromeo dal 9 al 12 ottobre.
Fino agli anni Settanta il circo era una forma di spettacolo con strette relazioni con cinema e teatro. La rivista “Circo” ha dedicato un suo numero proprio a questi legami fra circo e cinema, che, con le dovute evoluzioni, continuano fino ad oggi.
Volevo riprendere questa tematica ma vista da un’ottica più “personale”, cioè del rapporto che molti protagonisti dello spettacolo italiano hanno avuto con il mondo del circo. Rapporti che nascevano da una frequentazione diretta e dal fatto che alcuni grandi nomi del nostro cinema e teatro hanno iniziato la carriera con gli spettacoli di varietà e simili. Generi non molto distanti artisticamente dal circo, accomunati anche dal carattere itinerante.
Non parlerò di Totò perché il numero di circo sopra ricordato gli dedica un lungo ed esaustivo articolo.
Partiamo invece da un altro nome importante, Vittorio Gassman, che aveva col circo un legame molto forte. Lui che passava con disinvoltura dalla tragedia greca a film brillati vedeva nel circo la più antica, archetipa, forma di spettacolo. Nel suo programma televisivo “Il Mattatore” ospitò spesso numeri di acrobati e giocolieri, ma anche filmati di esibizioni di animali registrati presso i circhi (ricordiamo quello di Orlando Orfei). Del resto, Gassman diceva che “un circo senza animali è un’eresia”. Questo per lui era un dogma. Ma il tempo passa e oggi sembra che invece il dogma sia esattamente il contrario…
Leggi tutto: IL CIRCO E LE ALTRE FORME DI SPETTACOLO: UNA FRATELLANZA ANTICA
Come scrive Roberto Bianchin, l’esibizione sui globi è sempre stato un numero tra i più famosi, nei circhi di una volta e oggi andato un po’ in disuso. Tra le ultime artiste ad esibirsi singolarmente mi ricordo Lara Orfei Nones e Moira jr, figlia e nipote di Moira Orfei. E non si possono dimenticare le sorelle Forgione, figlie di Carlino e Ilvana Miletti al circo Medrano.
Conobbi Carlino quando si esibiva nel numero di Clown Musicali con i fratelli Forgione, al circo di Barcellona di Leonida Casartelli nei primi anni settanta. Fu un’amicizia “a prima vista” che durò per sempre e perdura ancora oggi con i quattro figli. Loro erano piccoli, Walter gattonava ancora sul pavimento della carovana e Giusy, Jenny e Janet erano bambine non ancora in età “da pista”.
Al via oggi in Messico la Convención Internacional de Circo. La città di Latina si conferma punto di riferimento mondiale per le arti circensi: al congresso organizzato presso il Pabellón Cuemanco di Città del Messico, è attesa la relazione sulla storia del Festival Internazionale del Circo d’Italia.
Il mondo del Circo si riunisce in Messico per la tre-giorni dedicata alla riflessione ed alla condivisione: da oggi al 7 Agosto a Città del Messico, professionisti di settore, imprenditori specializzati ed appassionati al mondo circense, si riuniscono per scambiare esperienze nell’intesa di salvaguardare la tradizione circense e di riflettere sulle possibili strategie di crescita e sviluppo. In calendario, workshop, spettacoli ed opportunità di networking. La seconda edizione della Convención Internacional de Circo si svolge sotto l’egida della Federazione Latinoamericana del Circo presieduta da Moisés Salomón Gasaui.
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Anch’io ho scritto un libro. Da qualche anno è chiuso in un cassetto, vittima di aggiustamenti, cose tolte o aggiunte. Ora mi sono deciso e questo è il risultato. Racconto di più di cinquant’anni di vita a contatto con il circo e la sua gente: da quando ero bambino e mia madre mi ci portava sempre, a quando poco più di vent’enne ebbi l’opportunità di iscrivermi al Club Amici del Circo ed entrare in questo mondo che da sempre mi faceva sognare, a quando sono diventato nonno e porto al circo i miei nipoti.
Si intitola “Circo all’ombra della cupola”. La cupola di San Gaudenzio è il monumento simbolo della mia città, Novara. E infatti, oltre che raccontare di me al circo, racconto fatti curiosi accaduti nei vari passaggi delle carovane circensi nella provincia di Novara. E poi qualche articolo, custodito della mia collezione, dai quali si può capire cos’è il circo ma soprattutto la sua gente.
Ho concluso con una frase, indegnamente presa in prestito dal Manzoni che così finiva il suo grande capolavoro: “E se vi ho annoiato, credetemi non si è fatto apposta”.
Vittorio Marini (vecchio Amico del Circo)