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Un leone dal Papa. I duecentocinquanta componenti del Circo Orfei sono stati ricevuti in udienza da Giovanni XXIII.
di Ettore Paladino
Anche gli animali del circo, come in tutti gli altri contesti in cui sono allevati e custoditi, ogni tanto si ammalano. E allora deve intervenire il veterinario. Il problema è che le specie animali sono tantissime, ma nella facoltà di Medicina Veterinaria l’insegnamento si basa solo sugli animali domestici.
Al giorno d’oggi in Italia ci sono molti medici veterinari che, grazie a corsi specifici, tirocini presso strutture apposite, internet e quant’altro, si sono specializzati nella cura di animali esotici e selvatici. L’Ente Nazionale Circhi ha predisposto un apposito elenco di questi professionisti, con relativi recapiti, proprio per assicurare ai propri associati cure adeguate dei propri animali.
Ma fino agli anni Settanta la situazione era ben diversa. Di veterinari in genere ce ne erano molti di meno rispetto ad oggi, e la stragrande maggioranza lavorava su animali di fattoria (bovini, cavalli, pecore, ecc). Pochi quelli che si dedicavano esclusivamente ad animali d’affezione (cani e gatti in testa). Per gli animali selvatici ed esotici si andava a intuito e più o meno a tentativi.
COMUNICATO IN MERITO ALLA PUBBLICAZIONE DA PARTE DELLA TESTATA GIORNALISTICA ON LINE FANPAGE.IT IN DATA 15.7.2026 E SUCCESSIVE DI SERVIZI VIDEO REALIZZATI IN COLLABORAZIONE CON LAV E FONDAZIONE FRANZ WEBER A seguito della pubblicazione, in data 15 luglio 2026 e successive da parte della testata on line “FANPAGE.IT” di servizi giornalistici volti a gettare delle ombre sull’intero movimento circense per il presunto maltrattamento degli animali impiegati negli spettacoli, l’Ente Nazionale Circhi, nella persona del suo Presidente, Dott. Antonio Buccioni, non può non prendere posizione sulla delicata e complessa vicenda oggetto di rappresentazione.
Leggi tutto: Dopo la pubblicazione di Fanpage.it: la replica dell'Ente Nazionale Circhi
L'area dove verrà installato lo Chapiteau
Dopo lo straordinario successo di "Alegria", che nel 2025 ha conquistato decine di migliaia di spettatori, il Cirque du Soleil ha annunciato il suo ritorno a Trieste con "Echo", una delle produzioni più recenti e innovative della celebre compagnia canadese. Il Grand Chapiteau tornerà ad animare l'area del Silos dal 24 giugno 2027, confermando Trieste come una delle sole due tappe italiane del tour europeo.
L'annuncio è stato approfondito durante l'anteprima del TG di Telequattro, che ha ospitato il presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Francesco Granbassi. Nel corso dell'intervista è stato spiegato come il ritorno del Cirque du Soleil sia il risultato dell'eccezionale successo riscosso da "Allegria", sia dal punto di vista del pubblico sia da quello della compagnia stessa.
Leggi tutto: Il Cirque du Soleil torna a Trieste: nel 2027 arriva "Echo"
di Vittorio Marini
Storie che sembrano dettate dalla fantasia. Barbara era una cagna che il Circo Orfei aveva aggregata alla carovana, divenendo compagna della leonessa Thèret. Un giorno Thèret evase dalla gabbia dirigendosi verso uno spiazzo in cui trovavasi il più piccolo dei figli di Orlando Orfei, detto Pirolino. Il padre del bimbo, imbracciato il fucile, stava per sparare alla belva, quando intervenne Barbara cominciando a saltellare intorno alla leonessa, la quale, distratta, piano piano rientrò nella gabbia.
di Gino Rossi
L'attesa è finalmente terminata. Il Cirque du Soleil ha ufficializzato il suo ritorno in Italia nel 2027 con ECHO, la ventesima creazione originale sotto il Grand Chapiteau. Il tour italiano prenderà il via con la prima europea a Milano il 6 maggio 2027, per poi proseguire a Trieste dalla fine di giugno, confermando ancora una volta il forte legame tra il pubblico italiano e la celebre compagnia canadese.
Per i lettori di Amici del Circo, però, ECHO non è certo una novità. Il nostro sito è stato infatti il primo in Italia a recensire lo spettacolo, pochi giorni dopo il debutto mondiale del 20 aprile 2023 a Montréal, con un approfondimento pubblicato già nell'aprile 2023 che raccontava pregi, innovazioni e potenzialità di una produzione destinata a diventare uno dei nuovi punti di riferimento del repertorio del Cirque du Soleil. Chi desidera rileggere quella recensione può farlo qui: "Un ECHO verso il futuro".
Leggi tutto: Il Cirque du Soleil torna in Italia con ECHO: Milano e Trieste le uniche tappe del 2027
Si è conclusa domenica 26 luglio 2026 la quarta edizione dell'Almaty International Circus Festival, ospitata nella pista stabile del Kazakh State Circus. Cinque giorni di competizione hanno visto sfidarsi alcuni tra i migliori artisti del panorama circense mondiale davanti a una giuria internazionale di altissimo livello, della quale ha fatto parte anche l'italiano Fabio Montico.
Il Grand Prix è stato assegnato alla Cina, mentre gli Ori sono andati a Francia, Mongolia e Bielorussia. Un palmarès che conferma l'elevato livello tecnico della manifestazione e la grande varietà delle discipline rappresentate, dall'acrobatica al trapezio, dal diabolo ai numeri aerei.
Di seguito il Palmarès ufficiale della IV edizione.
Leggi tutto: Almaty Circus Festival 2026: la Cina conquista il Grand Prix
Bassano del Grappa-Roma, 27 luglio 2026.
Caro Presidente,
Spett.le Famiglia Casartelli,
Cari Soci del C.A.de.C.,
dopo la fortunata esperienza del 2022 il Consiglio Direttivo del C.A.de.C. ha deliberato di rinnovare l’iniziativa organizzando l’assemblea annuale presso la particolare location dello storico parco divertimenti della Riviera romagnola, quello di “Fiabilandia” diretto con successo dalla famiglia di Leonida Casartelli.
Il “Club Amici del Circo”, quindi, si riunirà domenica 8 novembre 2026 alle ore 9.00 in prima convocazione e alle ore 10.30 in seconda ed effettiva convocazione presso il parco “FIABILANDIA” sito in Via G. Cardano, 15 - 47924 Rivazzurra di Rimini.
Leggi tutto: Convocazione della 53a Assemblea annuale del “Club Amici del Circo”
di Vittorio Marini
“Il 4 ottobre 1959 l’elefantessa Mary del Circo Orfei, sfuggì a Milano al suo guardiano, Luigi Zoppè, e, dopo aver sfondato il portone di Sant’Ambrogio a Nemus nel quartiere Sempione, entrò nella chiesetta mentre il sacerdote celebrava la Messa. Si può immaginare lo spavento dei fedeli. Una donna anziana svenne, un’altra fu colta da collasso e dovette essere portata all’ospedale, alcuni bambini rimasero contusi, mentre i chierichetti, lesti come cerbiatti, si rifugiavano in un vicino convento. Dopo aver gironzolato per la chiesa deserta, Mary ritornò sui suoi passi e fattasi sul sagrato non vi fu mezzo per ore ed ore di farla muovere; solo a sera inoltrata Mary tornò a divenire docile e a ubbidire al suo guardiano.
L’elefantessa però non era nuova a tali prodezze. In un paesino del Veneto aveva devastato un camion di cocomeri mangiandone una ventina e trastullandosi a mandare all’aria il rimanente e a schiacciarlo sotto i piedi;