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Selezionati tra circa 550 candidature provenienti da tutto il mondo, porteranno a Legnago le molte anime del circo contemporaneo, tra tradizione, innovazione, musica, teatro e ricerca scenica
Spettacoli in programma dal 24 al 28 settembre 2026
presso il Teatro Salieri, Via XX Settembre, 26, LEGNAGO (VR)
L'International Salieri Circus Award presenta i 23 act selezionati per la sesta edizione, in programma dal 24 al 28 settembre 2026 al Teatro Salieri di Legnago.
Nata da circa 550 candidature provenienti da tutto il mondo, la selezione del direttore artistico Antonio Giarola conferma il record di internazionalità della manifestazione e riunisce oltre 50 artisti circensi provenienti da 25 diverse nazionalità dei cinque continenti.
Il programma racconta le molte anime del circo contemporaneo, tra grandi discipline della tradizione, nuove creazioni, ricerca scenica, dialogo con teatro e musica e produzioni di forte impatto spettacolare.
Il conto alla rovescia per la terza edizione del Memorial NandOrfei – Festival Internazionale del Circo è ufficialmente iniziato. Dal 9 all'11 ottobre 2026 (con eventi collaterali, mostre e incontri culturali al via già dal 3 ottobre), la pista del Piccolo Circo Dei Sogni a Peschiera Borromeo (MI) tornerà a essere il centro del mondo circense. Tra i grandi nomi e i talenti internazionali che si sfideranno quest'anno, i riflettori sono già puntati sulla concorrente più giovane in gara: l'italiana Ilenia Grioni.
Nata nel 2013, a soli 13 anni Ilenia è pronta a fare il suo attesissimo debutto in un festival di livello internazionale. Il suo cognome non ha bisogno di presentazioni: appartiene infatti alla storica Famiglia Grioni. Cresciuta respirando l'aria della pista, Ilenia si esibisce da anni nel Circo Fratelli Grioni, dimostrando una versatilità straordinaria. Il pubblico ha già avuto modo di applaudirla nel dinamico numero del letto elastico insieme ai fratelli Luca, Matteo e Giada, e di conoscerla sul piccolo schermo grazie alla sua partecipazione alla trasmissione Rai "Nei tuoi panni".
Bartali tra i leoni. Il popolarissimo campione del ciclismo, in seguito a una scommessa con gli amici i quali non lo ritenevano tanto coraggioso da affrontare una prova del genere, ad Albenga, è entrato nella gabbia in cui erano tre leoni.
di Alessandro Grasso
Il 4 luglio è una data che il mondo del circo non può dimenticare. Sono trascorsi sette anni dalla tragica scomparsa di Ettore Weber, ma il suo ricordo continua a essere vivo nella memoria di chi lo ha conosciuto, di chi ha lavorato al suo fianco e di tutti gli appassionati di circo.
Ettore apparteneva a una delle più importanti famiglie circensi italiane e aveva fatto della sua passione una vera ragione di vita. Con dedizione, esperienza e una rara sensibilità, costruiva ogni giorno un rapporto di fiducia con i suoi animali, affrontando il suo lavoro con rispetto, professionalità ed equilibrio. Chi lo ha visto entrare in gabbia ricorda il suo stile inconfondibile: sobrio, elegante, mai sopra le righe, sempre guidato dalla calma e dall'amore per il proprio mestiere.
di Roberto Bianchin
MILANO- Trovi circo dappertutto. Non bsstava il Circo-Teatro. Adesso c'è anche il Circo-Discoteca. Per la precisione, la discoteca che in un tentativo di resurrezione prova a trasformarsi in un circo (che almeno è più divertente). L'ultima trovata porta la firma di Gabry Ponte, il più famoso tra i disc jockey italiani, che l'ha battezzata "Circotron".
Si tratta di uno spettacolo in cui le arti circensi si mescolano alla musica dance, che verrà testato in un mini tour nei palazzetti di Bologna, Torino, Roma e Milano tra febbraio e marzo del prossimo anno. Ponte ne ha dato un assaggio nel corso del suo concerto del 27 giugno scorso allo stadio di San Siro in un tripudio di suoni, di luci, fuochi veri e d'artificio, e acrobati che zompano sul palco e volano dappertutto appesi a bizzarri marchingegni.
di Ettore Paladino
Stefano porta un cognome che in Italia è diffusissimo, quasi a indicare l’italiano “tipo”. Ma in ambito circense Rossi è un cognome legato a una famiglia importante. In particolare, i fratelli Gianni e Vladi, con le rispettive famiglie, hanno dato vita a circhi che, pur non rientrando fra i grossi complessi, si sono guadagnati una meritata fama per la ricchezza e la qualità dei loro spettacoli.
Stefano è figlio di Gianni Rossi e Maria-José Farina. Il padre è un artista eclettico, acrobata, giocoliere e clown musicale. I fratelli Rossi vengono scritturati presso il Circus on Ice di Walter e Moira, là dove presentano la loro entrata musicale, sulla pista di ghiaccio. È qui che nasce Stefano, nel 1976.
Come tutti i giovani circensi, da bambino riceve una formazione generica sulle varie discipline. I Rossi, nel frattempo, in società con Dino Zucchetto, hanno aperto il “Circo di Francia”; un complesso che nei primi anni ’80 si procura un’ottima e meritata reputazione. Ci sono anche animali, cavalli, un elefante, e numeri di gabbia, scritturati o dello zio Fabrice Farina, fratello della madre.
Il 29 giugno 2026 il Principe Alberto II di Monaco ha inaugurato ufficialmente la nuova area tematica Monaco di Europa-Park, il grande parco divertimenti di Rust, in Germania.
Accompagnato dalla Principessa Charlène, dai Principi Jacques e Gabriella e dalla Principessa Stéphanie, il Sovrano ha preso parte alla cerimonia inaugurale insieme alla famiglia Mack, proprietaria del parco. Pur essendo già aperta al pubblico dall'inizio della stagione, l'area ha vissuto così il suo battesimo ufficiale.
Leggi tutto: Il Principe Alberto II inaugura l'area "Monaco" a Europa-Park
Nomi prestigiosi del mondo dello spettacolo e del circo internazionale chiamati a valutare gli artisti in gara.
È stata ufficializzata la giuria del Memorial Nando Orfei 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno dedicati all’arte circense e alla memoria del grande Maestro Nando Orfei.
Una commissione di alto profilo, composta da personalità di spicco provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura e delle istituzioni circensi internazionali, che avrà il compito di valutare con competenza, imparzialità e passione le esibizioni degli artisti in concorso.
La varietà di esperienze e di competenze dei giurati garantirà un giudizio attento sia agli aspetti tecnici sia alla qualità artistica, all’originalità e alla capacità di emozionare il pubblico.
Il Memorial Nando Orfei si conferma così un punto di riferimento fondamentale per la valorizzazione dei talenti e per la promozione dell’arte circense in tutte le sue forme, nel segno di una tradizione che guarda con fiducia al futuro.
L'orso permaloso. Entrato in un circo che soggiornava ad Acqui per portare una cesta di carote, l’ortolano G. B. Ivaldi si avvicinava troppo alle sbarre di una gabbia in cui stavano due grossi orsi bruni.