di Francesco Mocellin
Il nome Raluy è legato indissolubilmente alla storia nobile del circo iberico ed europeo. La Famiglia di Luis – che aveva costruito da sé nel dopoguerra il cannone con cui si faceva “sparare” come proiettile – ha fatto parte dei programmi delle principali imprese circensi continentali e non solo con i numeri di sbarre fisse e dell’“uomo cannone”: negli anni ’60 li ricordiamo in Italia, da Moira Orfei, dove Luis presentava il celebre triplo salto mortale con l’automobile, di sua invenzione.
Nel 1972, i figli di Luis, Luis jr. e Carlos – insieme ai fratelli minori Eduardo e Francis - decidono di iniziare un nuovo cammino dando vita ad un circo proprio; sotto l’insegna “Ringland” visitano tutta la Spagna e le Canarie avventurandosi come veri precursori anche in Senegal, Benin, Gabon, Togo, Camerun, Kenya, Zaire, Tanzania fino alle Isole Reunion. E’ nei primi anni ’80 che si fa strada l’idea di un “circo museo” che valorizzi la dimensione artistica dell’attività anche recuperando antiche carovane e mezzi di trasporto. I fratelli più giovani decidono di seguire un loro percorso mentre Luis e Carlos proseguono il viaggio visitando siti mai toccati da un complesso europeo come la Guyana francese, Saint Barthèlemy, la Guadalupa, la Martinica, le Barbados, Portorico, la Costarica. Rientrati in Europa visitano la Germania dove si rafforza il concetto di “circo all’antica”
Rientrati in Catalogna i fratelli Raluy virano verso una concezione più intimista del loro circo che la critica definisce un “circo da camera” ricevendo diversi riconoscimenti ufficiali che culminano nel “Premio Nacional de Circo” nel 1996 mentre nel 1997 lo chapiteau viene rizzato per la prima volta al Port Vell di Barcellona, luogo centralissimo di grande suggestione del capoluogo catalano. Nei primi anni 2000 il circo trascorre il periodo estivo alle Isole Reunion per poi rientrare consolidando il rapporto col territorio della Catalogna e dell’Aragona. Il cammino prosegue unitariamente fino al 2016 quando si registra la separazione tra la famiglia di Luis e quella di Carlos: Luisa e Kerry Raluy danno vita al “Circo Raluy Legacy” mentre Carlos con Rosa e il marito William Giribaldi restano fedeli al progetto originario guidando il “Circo Historico Raluy” che mantiene fede tutt’ora al progetto originario anche dopo la scomparsa di Carlos nel 2019.
Abbiamo visto la produzione 2025/26 “Terra” al porto di Barcellona dove il circo ha trascorso le festività natalizie e i successivi mesi invernali come accade ogni due anni, periodo previsto per la durata di ogni nuovo show.
Il titolo dello spettacolo è un richiamo al desiderio di essenzialità e un omaggio al ciclo della vita con degli interludi danzati a fare da trait d’union tra i vari numeri.
“Historico Raluy” ha un’anima italiana considerato che diversi artisti – oltre che parte dello staff - provengono dal nostro paese, a cominciare dal condirettore William Giribaldi che per l’occasione è tornato in pista col suo numero di jonglerie con le scatole di sigari. E’ stato un piacere ritrovare tra i protagonisti Aljiosha Coatti con le evoluzioni alle fasce aeree, Caroline Niemen al trapezino e il verticalista Omar Marton. La spina dorsale dello spettacolo non poteva che essere costituita dalle sorelle Kimberley e Jillian Raluy che si cimentano con qualità alle meteore con l’acqua e alle cinghie aeree mentre la madre Rosa – anima creativa della produzione - apre le due parti dello spettacolo con una coreografia ispirata al tema della terra e un’altra con evoluzioni di tessuti mossi da grossi ventilatori posizionati sulla pista.
Kimberley e Jillian Raluy Giribaldi
La comicità è affidata all’efficacissimo clown portoghese Sandro Roque che contrappunta la rappresentazione di diversi interventi tra i quali brilla una lettura originale dell’entrata del cinema.
La chiusura è appannaggio del duo ucraino Orlov con la bascula coreana mentre completano il cast le ballerine Anna e Ruslana, il batterista Jaume Vendrell e il monsieur Loyal Aleix Gòmez.
“Terra” è un esempio riuscito di circo intimo, classico, realizzato come si deve per un pubblico fidelizzato che ha imparato ad apprezzare la costanza del Circo Historico Raluy.
William Giribaldi Kimberley e Jillian Raluy Rosa Raluy Chy con Francesco Mocellin








