di Geronimo Vercillo
Sì, il circo vive. E vive di una vita nuova. Il pubblico c’è, ma vuole vedere uno spettacolo ben fatto, costruito con cura, in un ambiente ordinato e pulito, senza fango.
Ed ecco Circo Incanto: incanto di nome e di fatto.
Uno spettacolo semplice ma perfettamente orchestrato dalla sapiente regia di Ottavio Belli e dalle capacità artistiche e organizzative della famiglia Carbonari. Una storia, un filo conduttore: sognare, ma soprattutto credere nei propri sogni e trasformarli in realtà.
Una favola raccontata con delicatezza e semplicità, in un ambiente elegante e vagamente “retrò”, interpretata da artisti di grande professionalità e abilità.
Grandi e piccoli si divertono e riescono anche loro a sognare per le due ore dello spettacolo.
Non servono miriadi di animali, chapiteaux enormi o nomi che evocano “leggende” del circo per attirare la gente, per far divertire, per far dimenticare i momenti difficili che stiamo vivendo. Qualità, sostanza e semplicità sono alla base del successo.
Gli spettatori escono felici: questo è il vero segnale della qualità dello spettacolo. Uno spettacolo da vedere assolutamente.
Incanto è la conferma dell’inesistenza della distinzione tra circo contemporaneo e circo tradizionale. Incanto è semplicemente circo: una perfetta fusione di tradizione e innovazione.
Il circo è sempre più vivo, con animali o senza animali, e continuerà a vivere se sarà fatto sempre con professionalità, serietà e qualità, proprio come abbiamo visto al Circo Incanto.











































