Liana Orfei e Errico FerraresiMi chiamo Enrico Ferraresi e vivo a Milano. La mia passione per il mondo del circo nasce nel 1973, durante una vacanza, quando arrivò il Circus on Ice di Moira Orfei. In quell’occasione ebbi la fortuna di assistere sia al montaggio delle strutture sia agli spettacoli. Rimasi profondamente affascinato da quell’atmosfera unica, e da quell’esperienza nacque il desiderio di rivivere quelle emozioni attraverso la costruzione di un circo in miniatura.
Fin dall’inizio decisi di utilizzare modelli in scala 1:50, una scelta che è rimasta invariata nel tempo. Il primo chapiteau che realizzai era a due antenne: un semplice tendone in cotone con strisce colorate disegnate con i pennarelli.
Nel Natale dello stesso anno ricevetti in regalo alcuni modellini della Corgi Toys del circo Chipperfield. A questi aggiunsi alcune roulotte della Norev, recinti e animali, inserendo anche piccoli faretti per l’illuminazione. Nacque così il mio primo plastico, che chiamai “Enrico Full”.
Negli anni successivi continuai ad acquistare modellini a Parigi, in Svizzera e naturalmente a Milano. Molti di questi non appartenevano originariamente al mondo del circo, ma vennero e vengono tuttora trasformati e adattati con la massima cura per ricreare nel modo più realistico possibile l’atmosfera dei circhi degli anni ’70 e ’80.
Nel 2016 partecipai al secondo Mercatino del Circo di Brescia. Per quell’occasione realizzai un nuovo chapiteau a quattro antenne, bianco con stelle rosse in PVC. L’anno successivo, sempre a Brescia, costruì un ulteriore chapiteau in cotone impermeabile a strisce. Per i teli di giro e la cupola utilizzai il PVC, installando quattro antenne e due traverse a traliccio.
Questo è il modello che appare nelle fotografie di questa galleria. Il montaggio richiede circa quattro ore, mentre lo smontaggio richiede circa due ore. Attualmente l’intero plastico occupa una superficie di circa 8 metri quadrati.
Foto scattate al Memorial Nando Orfei
Quinta edizione mercatino del circo di Brescia 2019
Errico Ferraresi e Flavio Togni
Momenti della lavorazione

































