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di Ettore Paladino 

VALERIA1“Non mi piace la parola domatrice, perché rimanda a un concetto di forza che pone l’uomo al di sopra degli animali. Nella mia relazione con loro, invece, il rapporto è paritario”

In queste poche parole Valeria esprime appieno quello che è il suo approccio con gli animali. Non appartiene a una famiglia di addestratori; la madre, Mirella, era una ginnasta che è entrata nel circo sposando un trapezista (Gheorghe). Insieme hanno lavorato come volanti, e lei al trapezino. Entrambi sono comunque molto amanti degli animali, e trasmettono questa loro passione ai tre figli, Valeria, Desiré e Alan. Valeria e Desiré frequentano l’Accademia d’Arte Circense creando un numero di verticalismo e mano a mano molto apprezzato e originale nella coreografia. Lavorano in scrittura presso vari circhi, e lì cominciano a rapportarsi con gli animali. Così la famiglia Valeriu comincia ad acquistare animali di vario tipo, e le due ragazze, più grandi di età, ad addestrarli. Si avvalgono della collaborazione di addestratori esperti, quali i nostri Gianni Mattiolo e Riccardo Errani. E dalla Gran Bretagna arriva Gary Ambros, che ha collaborato molti anni con la famiglia Lacey, e quindi con i pluripremiati Martin e Alex.

 

Già nella sua frase citata in apertura è chiaro il loro approccio all’addestramento. Pazienza, rinforzi positivi e grande affetto. Il numero viene concepito non come una sequela di esercizi più o meno classici, ma, citando le sue parole, “una sorta di love-show a base di coccole”. Su Facebook si trova un video fatto ai tempi del Covid (marzo 2020) in cui si illustrano le tecniche di addestramento utilizzate con i tanti tipi di animali che possiedono.

valeria2Nel 2017 sono stati a Bergamo per circa un mese (in società con i Rossante) e ho avuto modo di conoscere personalmente la famiglia Valeriu. E capire come le loro parole trovino assoluto riscontro nella realtà. Il numero di gabbia, presentato da Valeria è leggero, tranquillo, direi rilassante. Sinceramente non ricordo neanche i vari esercizi, a parte la camminata di una tigre su un asse di legno su cui è seduta Valeria, e che la tigre evita con una specie di “contorsione”.   Ricordo anche come, durante l’intervallo, Valeria, pronta ad entrare in pista, si intratteneva con i visitatori dello zoo e spesso entrava nella grande gabbia esterna e giocava con tigri e leoni come chiunque di noi fa col proprio cane o gatto. E a me, da sempre appassionato di grandi felini, faceva venire voglia di accompagnarla.

Valeria, con tutta la sua famiglia, in quegli anni si impegna tantissimo a salvaguardia della presenza degli animali nei circhi, che in Italia viene messa a rischio da un disegno di legge. Il tutto sulla base di una corrente di pensiero a livello europeo talmente assurda che la FVE (Federazione Veterinaria Europea) propone l’eutanasia degli animali dei circhi non ricollocabili in altre strutture!

Valeria si muove col supporto di personalità e di dati del mondo scientifico. Durante un soggiorno del circo in Sardegna, la profssa Cocco, docente della Facoltà di Veterinaria di Sassari, esegue un dosaggio di alcuni ormoni nel sangue come indicatori di stress. A parte che i valori riscontrati escludono tale condizione, la profssa Cocco sottolinea il fatto di aver potuto eseguire i prelievi di sangue su leoni e tigri senza effettuare sedazioni, ma solo con la presenza rassicurante di Valeria e Desirée.

La madre Mirella è attivissima nel reperire sul web articoli scientifici a sostegno della presenza di animali nei circhi. Entrano in contatto con i massimi esperti mondiali in merito, la profssa inglese Marthe Kiley-Worthington e lo statunitense Ted Friend, che esegue uno studio sui loro animali, con risultati che non denotano nessuna condizione di stress.  Questi due scienziati, e la profssa Cocco, partecipano a un’udienza in Senato richiesta dall’ ENC in merito al disegno di legge di cui sopra.

valeria4Attualmente la famiglia Valeriu è ferma in Calabria, dove ha realizzato una mostra faunistica permanente. Ai visitatori, soprattutto a gruppi e scolaresche, vengono illustrati i principi della corretta detenzione degli animali e le tante possibilità di interazione fra animali e uomo. Un approccio quindi didattico.

Valeria continua sia nella sua formazione personale, frequentando diversi corsi a livello universitario. Nel 2025 è stata eletta Consigliere dell’Ente Nazionale Circhi, su indicazione del presidente Buccioni, che le è grato per il suo attivismo nel raccogliere tutte le casistiche di problemi relativi agli animali che nascono fra circensi e amministrazioni pubbliche o associazioni animaliste.

Come si può riassumere in breve l’attività di Valeria? Forse citando questa frase, rivolta ai Senatori in occasione del suo intervento : “ Concludo dicendo che gli animali sono esseri senzienti e noi non siamo i loro padroni, perché ogni animale appartiene a se stesso, noi siamo soltanto le persone che hanno il dovere e la fortuna di prendersene cura, privandoci della nostra libertà per il loro amore e la nostra passione”. E ancora che “Circo e animali non sono incompatibili. A condizione che gli uomini amino gli animali come loro amano noi”.

Così, Valeria, in conclusione permettimi di chiamarti ancora domatrice. Sì, ma non di animali. Domatrice dei pregiudizi e dell’ignoranza di noi, tanti, umani.