di Vittorio Marini
Ho letto lo scritto del nostro Presidente Mocellin: “Historico Raluy, un circo dalle molte anime”. È stato come aprire l’album dei ricordi e ritornare a quegli anni sessanta quando i Raluy si esibivano al Circo di Moira Orfei. I manifesti che avevano tappezzato i muri della città pubblicizzavano l’esibizione dei Raluy che, oltre al numero comico alle barre fisse, si esibivano nel fuori programma durante l’intervallo: “Due missili umani lanciati da un cannone”.
Ma già qualche anno prima, sempre da Moira, e sempre fuori programma durante l’intervallo per i visitatori dello zoo, avevo potuto ammirare i Raluy con il loro triplo salto mortale sulla macchinina che scendeva a gran velocità per planare sulla rete di protezione, in mezzo all’ammirazione e allo stupore di un folto pubblico.
Un programma molto nutrito quello di Moira, dove, oltre ai padroni di casa, Moira e Walter, si potevano ammirare i volanti di Attilio Jarz, Mauro Orfei con la sua torre…. di 106 bicchieri, il salto mortale dalla cupola dello chapiteau del russo Wladimiro Zobonov, l’uomo dai denti d’acciaio Jhon Massis, i clown musicali Munioz, lo yoghi Klemendor.
Ma io ero troppo giovane, non esisteva ancora il Club Amici del Circo e nemmeno l’idea di collezionare tutte quelle rarità che potei “rintracciare” anni dopo con gli scambi di “Cose di Circo”. E il circo entrava sempre di più nel mio cuore!!!!

