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Consiglio Direttivo

 

Presidente: 

  • Francesco Mocellin

 

Consiglieri:

  • Alessandro Grasso
  • Cristiano Carminati
  • Francesco di Fluri
  • Geronimo Vercillo
  • Roberta Giordano

 

Segretario:

  • Gino Rossi

 

 

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Tragedia al circo. A Detroit, due acrobati tedeschi che con altri compagni eseguivano un pericolosissimo numero su una fune tesa a quindici metri da terra, sotto la tenda del circo Shirne, perso l’equilibrio sono precipitati sul pavimento di cemento, rimanendo uccisi tra le grida di orrore degli ottomila spettatori. La troupe, il giorno dopo, riprendeva le esibizioni. 

All’interno un breve scritto di Luigi Pizzinelli diceva: “Non abbandonerò il mestiere, la mia vita è nel circo”, ha dichiarato ai giornalisti Herman Wallenda avvicinandosi lievemente zoppicando all’ingresso della pista del circo Shirne, sulla quale solo alcune sere prima due dei suoi migliori acrobati avevano trovato la morte precipitando da quindici metri d’altezza.. “così vuole la tradizione – ha soggiunto il capo troupe – per cui gli spettacoli del circo non debbono subire interruzioni. Ora sto meglio ed anch’io ritornerò sulla fune.”

Alcune sere prima, nel silenzio più assoluto, ottomila persone con il volto all’insù assistevano all’esibizione  dei Wallenda. Sedicimila occhi erano puntati su una piramide umana che si muoveva su una fune tesa in alto, sotto la grande tenda, quando all’improvviso si era verificata la tragedia. Tra le grida di orrore degli spettatori la piramide prima oscillava e poi si sfasciava. Due acrobati che si trovavano ai due lati, senza un grido piombavano sul pavimento in cemento e rimanevano inanimati. Erano Richard Faughnan e il ventitreenne Dieter Schoep. Nessun segno di lutto al circo Shirne ma solo l’annuncio: “Domani si replica”.                         

 

 

(Disegno di W. Molino)

archivio di Vittorio Marini