Il mite leone. A Vighizzolo (Como), tre leoni scapparono da un circo. Mentre due vennero subito catturati, il terzo, “Loris”, si diresse verso il paese.
Infilato un cortile, entrò, saltando attraverso una finestra, in una stanza in cui si trovava Jolanda Puorro con i tre figlioli, l’ultimo dei quali, Teresa, di due mesi, dormiva sul tavolino della macchina da cucire. Il domatore Rio Roncis che l’inseguiva, vide il leone che, appoggiato con le zampe al tavolino, soffiava sul volto della piccola. Non poteva sparare nè compiere gesti che avrebbero irritato la belva. Tenne a bada Loris con lo sguardo. Così per un’ora. Poi il leone si lasciò convincere a entrare nella gabbia che era stata preparata fuori.
(Disegno di Walter Molino)
archivio di Vittorio Marini




