SALIERI ATTO SESTO
A Legnago è andato in scena il circo contemporaneo di sostanza
di Francesco Mocellin
La sesta edizione del “Salieri Circus Award” (25/29 settembre scorsi) ha presentato alcune novità sostanziali rispetto alle precedenti. Innanzitutto, il cambio alla conduzione degli spettacoli che è stata affidata a Roberto Bianchin, alias Bob White, in combinazione con Francesca Coscarella, in arte Miss Cosky: al primo, giornalista dal multiforme talento e dalle spiccate capacità affabulatorie, sono spettate l’introduzione e la chiusura di ogni rappresentazione mentre la seconda si è caricata sulle spalle la presentazione dei vari numeri, pratica sbrigata con sicurezza, garbo e la giusta dose di ironia.
Altra novità quella della cosiddetta “orchestra diffusa” che ha visto dei musicisti salire sul palco in occasione delle performance di alcuni artisti personalizzando la loro esibizione. Non va dimenticato che l’abbinamento tra arti circensi e musica è sempre stata la caratteristica precipua di questo festival, intitolato al celebre compositore Antonio Salieri, che si conferma una competizione dalla chiara identità nel vasto – e spesso omologato - panorama del settore.
Le scelte introdotte nell’edizione 2026 si sono rivelate azzeccate così come lo è stata quella di abbinare alla principale giuria tecnica – composta da impresari ed esperti – e a quella musicale – un ulteriore gruppo di giudici deputati a scegliere l’attrazione con la miglior regia.
Ancora una volta la declinazione del circo in teatro – di fatto un ritorno al passato, se si pensa alla storia di quest’arte – ha funzionato pienamente superando anche la sciocca conflittualità classico/contemporaneo che pare affliggere l’intero settore.
La città di Salieri, quindi, ha potuto godere ancora una volta di un programma di tutto rispetto allestito con consumato mestiere dal direttore artistico e regista Antonio Giarola e dalla coreografa Elena Grossule, coadiuvati da uno staff ormai affiatato a partire dai due responsabili di palco dai nomi altisonanti nel settore, ovvero Paride Orfei e Marco Togni.
Il massimo riconoscimento – il “Salieri d’Oro” – è stato attribuito ex aequo alle strappate aeree del russo Sundello, ovvero Sergei Fedorenko - che ha impressionato per nitore e purezza espressiva – e ai francesi Mateo & Aelia (già visti al Festival di Budapest dello scorso gennaio) che hanno coniugato danza e virtuosismi col diabolo con rara efficacia dimostrando di essere ancora più a loro agio sul palcoscenico che non sulla pista. Da sottolineare il fatto che i due vincitori sono stati gli unici a ricevere una spontanea standing ovation da parte del pubblico in occasione degli spettacoli di selezione.
Tre gli argenti che sono andati rispettivamente all’originale performance aerea alle corde dell’americana Caitlin Marion, al classico mano a mano dei romeni del Duo Sorin e alle strappate aeree con violoncello degli “Out of Time”.
Una delle attrazioni più intriganti è apparsa quella dei due tedeschi “The Fusion Showteam” alle prese con una jonglerie con coreografia e clave luminescenti dall’esito ancor più efficace rispetto alla versione vista a Wiesbaden 2024: a loro è stato attribuito un bronzo così come per i cinesi del Duo Butterfly prodottisi in un equilibrio “mano a mano” forse meno efficace rispetto alle aspettative. Ricordiamo con piacere il terzo “Salieri di bronzo” che la giuria tecnica ha consegnato nelle mani dell’emozionata italiana Nicole Errani, l’artista più giovane della kermesse. Dopo le esperienze all’Italian Circus Talent Festival e al Memorial Nando Orfei la sua jonglerie bouncing ha convinto anche a Legnago ed è facile preconizzare una luminosa carriera per lei. Anche il “Club Amici del Circo” ha voluto attribuirle uno speciale riconoscimento.
Il premio “Salieri d’Arte” è andato un po’ a sorpresa alla giocoleria eccentrica del duo elvetico Esther & Jonas che, per contro, non ha ottenuto alcun riconoscimento da parte della giuria tecnica.
Il “Salieri Circus Award” ha sempre avuto tra i suoi punti di forza i numerosi eventi collaterali che impreziosiscono la manifestazione come una serie di mostre (su tutte quest’anno quella dedicata alla sempre vulcanica Liana Orfei cui è andato anche il premio alla carriera), un convegno con la presentazione di un volume sulla famiglia Canestrelli edito dal Centro di Documentazione Arti Circensi, il talk show giornaliero con la presentazione degli artisti condotto da Roberto Bianchin.
Altra novità della sesta edizione la consegna di due “Salieri Ambassador” a due personaggi che hanno sostenuto la manifestazione sin dall’inizio, ovvero il Prof. Carlo Adami e il leggendario Dr. Alain Frère.
Dal prossimo anno il festival posticiperà la programmazione rispetto al periodo abituale e prenderà vita dal 21 al 25 ottobre 2027.


