di Cristiano Carminati
L'odore di segatura è lo stesso di cinquant'anni fa quando iniziai a frequentare questo circo nelle piazze della Toscana, ma quando le luci si accendono si capisce subito che il Circo Rolando Orfei della famiglia Coda Prin ha scelto una strada precisa per i suoi 54 anni di storia: non rinnegare la tradizione, ma vestirla di contemporaneità.
Tornato a Bergamo dopo cinque anni di assenza in occasione della Fiera di Sant'Alessandro, il complesso ha debuttato il 28 agosto dopo un trasferimento da Rimini.
La prima parte è quella moderna. Il corpo di ballo in rosa e bianco, il cerchio aereo, la Donna Laser di Kelly Maugeri: un numero che trasforma il tendone tra fumi e lame di luce.
A completare il cast dello spettacolo il bambù aereo di Isabelle, i trapezi volanti D’Amico,la contorsionista Kendra D'Amico e il giocoliere Konnor D'Amico, entrambi giovanissimi, segno di un ricambio generazionale riuscito.
I clown di famiglia Nino e Gino eredi diretti della dinastia Coda Prin, portano in pista la comicità pulita di una volta: mimica, cadute e complicità col pubblico.
Per quanto riguarda la parte riservata agli animali il circo
Rolando Orfei non si nasconde: il manifesto 2026 proclama "W IL CIRCO CON GLI ANIMALI SEMPRE". In pista: i cavalli in libertà, le tigri di Alex Franchetti, gli esotici di Karin e Athos Adami.
Due ore di spettacolo ben passate . È il circo popolare italiano fatto bene, onesto, con un cast basato soprattutto sulla collaborazione della famiglia.
Complimenti a tutti ho passato un bel pomeriggio.




