Josip Marcan al Circo Ameriano (Rivista Circo Febbraio 1992)È scomparso il 16 agosto 2026, all'età di 88 anni, Josip Marcan, uno dei nomi più conosciuti della grande tradizione internazionale degli addestratori di felini.
Nato il 13 febbraio 1938, croato di origine e americano d'adozione, Marcan ha dedicato gran parte della propria vita professionale alle tigri, attraversando oltre mezzo secolo di storia circense: dagli inizi in Europa alle grandi piste degli Stati Uniti, fino all'esperienza italiana con il Circo Americano della famiglia Togni.
Ed è proprio quest'ultimo capitolo a rivestire un interesse particolare per il pubblico italiano. La presenza di Marcan al Circo Americano non appartiene infatti soltanto ai ricordi degli appassionati: una serie di documenti e testimonianze dell'epoca permette oggi di ricostruirla con precisione.
Dagli inizi in Europa alle piste americane
Josip Marcan si avvicinò molto giovane agli animali e in particolare ai grandi felini. Una ricostruzione biografica croata colloca una delle sue prime importanti esperienze allo Zoo di Zagabria, dove lavorò a stretto contatto con le tigri già negli anni Sessanta.
Seguì l'esperienza in Germania. Le cronache americane ricordano i suoi studi di medicina veterinaria e un periodo trascorso allo Zoo di Francoforte.
Alla fine degli anni Sessanta Marcan si trasferì negli Stati Uniti, dove avrebbe costruito la parte più importante della propria carriera.
Già negli anni Settanta il suo nome compare nei programmi circensi americani. Nel 1978, ad esempio, il numero dei leoni africani di Josip Marcan figurava nello spettacolo dell'Hamid-Morton Circus. Il rapporto con quel complesso continuò anche negli anni successivi: nel 1985 la rivista italiana Circo riferiva che Marcan aveva assistito la giovane Debbie Hamid nella preparazione di un nuovo numero di gabbia con 21 animali tra tigri e leoni.
Negli anni Ottanta il suo nome si legò soprattutto al Clyde Beatty-Cole Bros. Circus, uno dei maggiori complessi circensi americani dell'epoca.
Una cronaca statunitense del 1988 lo presentava con un gruppo di 16 tigri e ricordava che, nel corso della carriera, Marcan aveva già lavorato con leoni ed elefanti e addestrato oltre 300 tigri.
Era ormai diventato uno specialista riconosciuto dei grandi felini.
Le tigri, una passione lunga una vita
Furono soprattutto le tigri a caratterizzare la carriera e la vita di Josip Marcan.
Negli Stati Uniti sviluppò un proprio programma di allevamento del Bengala, interessandosi anche a esemplari dalle colorazioni particolari. Accanto alle tradizionali tigri arancioni comparvero così nel suo gruppo tigri bianche, esemplari quasi completamente bianchi e le rare Golden Tabby, caratterizzate dal mantello dorato e dalle striature molto chiare.
La sua attività di allevatore divenne parte integrante del suo lavoro.
Una pubblicazione della Feline Conservation Federation, ricostruendo le linee genetiche delle tigri bianche allevate negli Stati Uniti, ricordava che gli animali di Marcan provenivano da una linea di origine jugoslava e sottolineava il suo lavoro con tigri del Bengala bianche e Golden Tabby.
Ma Marcan continuava contemporaneamente a essere, prima di tutto, un uomo di pista.
Ed è proprio con alcune delle sue tigri più spettacolari che, all'inizio degli anni Novanta, arrivò anche in Italia.
Josip Marcan al Circo Americano
Per la storia del circo italiano questo è probabilmente il capitolo più interessante della sua carriera.
Josip Marcan lavorò infatti per diverse stagioni al Circo Americano della famiglia Togni.
Una prima importante testimonianza si trova nella rivista Circo del febbraio 1992. Nel raccontare lo spettacolo del Circo Americano, la rivista segnala nella grande gabbia la presenza di Marcan con le sue magnifiche tigri bianche, presentandolo anche fotograficamente come il grande addestratore americano Josip Marcan.
Ma esiste un documento ancora più preciso.
Nel Federal Register degli Stati Uniti del 12 dicembre 1991, all'interno di una richiesta di autorizzazione per l'esportazione e la successiva reimportazione negli Stati Uniti di tre tigri bianche nate in cattività, compare infatti una dicitura inequivocabile:
«Josip Marcan, Circo Americano, Verona, Italy».
Gli animali erano un maschio e due femmine di tigre bianca, destinati a Marcan presso il Circo Americano.
È un documento particolarmente interessante perché consente di collocare con certezza Josip Marcan e le sue tigri al Circo Americano, a Verona, già nel 1991.
La collaborazione, inoltre, non fu una semplice apparizione di pochi mesi.
Le tigri nate al Circo Americano
Un'altra notizia pubblicata dalla rivista Circo nel giugno 1993 aggiunge infatti un dettaglio significativo.
La rivista riferiva che l'addestratore tedesco Gerd Siemoneit-Barum aveva acquistato tre tigrotti da Josip Marcan, specificando che gli animali erano nati recentemente al Circo Americano, dove Marcan lavorava in quella stagione.
La notizia è importante sotto due aspetti: conferma che nel 1993 Marcan era ancora impegnato con il complesso della famiglia Togni e documenta che il suo programma di allevamento proseguiva anche durante la permanenza europea.
Pochi mesi dopo arriva un'ulteriore conferma.
Nel numero di dicembre 1993, Circo annunciava:
«Josip Marcan ha concluso la sua stagione presso il Circo Americano».
La stessa breve notizia anticipava anche la sua destinazione successiva: l'anno seguente avrebbe presentato il proprio numero al Safaripark di Gänserndorf, in Austria.
Esiste quindi una sequenza documentaria piuttosto precisa: Verona e Circo Americano nel 1991, la presenza nello spettacolo documentata nel 1992, una nuova stagione e la nascita dei tigrotti nel 1993, fino alla conclusione dell'ingaggio alla fine dello stesso anno.
Per gli appassionati italiani, quella di Marcan non fu dunque una presenza occasionale ma un vero capitolo della storia della grande gabbia del Circo Americano.
Non a caso, molti anni più tardi, il suo nome continuava a essere ricordato proprio in quella tradizione. Nel 2018, presentando il nuovo numero di tigri di Bruno Togni, Circusfans Italia ricordava tra i grandi specialisti passati nella gabbia del Circo Americano Pablo Noel, Jean Michon, Jurg Jenny, Hans Suppmeier, Eugene Weidmann, Josip Marcan e Alex Lacey.
Il ritorno negli Stati Uniti e il Ringling
Josip Marcan con Clyde Beatty Circo Cole Bros 1987
Dopo gli anni europei, Marcan proseguì la propria attività negli Stati Uniti, dove il suo nome si legò anche al Ringling Bros. and Barnum & Bailey Circus.
Una cronaca del Los Angeles Times del 1999 restituisce un'immagine curiosa della quotidianità che accompagnava il suo lavoro. Durante una tournée, il giornale raccontò Marcan alle prese con l'approvvigionamento per i suoi animali: tre carrelli colmi di carne e pollame destinati alle dieci tigri del Bengala del suo gruppo, allevate nel ranch in Florida. Tra queste figuravano anche tigri bianche e rare Golden Tabby.
Marcan spiegava che ogni animale consumava circa 15 libbre – quasi 7 chilogrammi – di carne cruda al giorno. Un dettaglio apparentemente marginale, ma capace di raccontare la dimensione quotidiana di un grande numero di gabbia: dietro i minuti trascorsi sotto i riflettori c'erano la cura, l'alimentazione e il lavoro costante richiesti ogni giorno dai suoi animali.
Le tigri di Marcan diventano oggetto di uno studio scientifico
L'esperienza maturata da Marcan con i grandi felini trovò spazio anche nella ricerca scientifica.
Nel 2003 la rivista internazionale Applied Animal Behaviour Science pubblicò lo studio The behavior of circus tigers during transport, firmato da C.H. Nevill e T.H. Friend.
Una parte della ricerca riguardava espressamente le tigri del dottor Josip Marcan, che in quel periodo viaggiavano con la Blue Unit del Ringling Bros. and Barnum & Bailey Circus.
Il suo gruppo era composto da sette tigri del Bengala.
Due esemplari di cinque anni, la femmina bianca Tora e il maschio bianco Tibet, furono osservati e filmati durante un trasferimento da San Antonio a Houston, in Texas, nel luglio 2001.
I ricercatori studiarono il comportamento degli animali durante il viaggio, registrandone attività, riposo e temperatura corporea.
Nelle conclusioni dello studio gli autori ringraziarono espressamente Dr. Josip Marcan per aver messo a disposizione le proprie tigri e per il contributo fornito alla ricerca.
La collaborazione non rimase isolata. In un successivo studio pubblicato nel 2006 sugli effetti dell'accesso a un recinto di esercizio sul comportamento delle tigri circensi, gli autori ringraziarono nuovamente Marcan per la sua esperienza, pazienza e assistenza.
È un aspetto meno conosciuto della sua storia, ma significativo per comprendere quanto il rapporto con le tigri fosse andato oltre la semplice attività di spettacolo.
Il Marcan Tiger Preserve
Con il passare degli anni il centro della sua attività si spostò sempre più verso la Florida e verso il Marcan Tiger Preserve.
La struttura nacque per ospitare e proseguire il lavoro con le tigri del Bengala e diventò il punto di riferimento dell'ultima lunga fase della vita professionale di Marcan.
Un profilo croato pubblicato nel 2012, riprendendo una precedente intervista del 2006, raccontava il Preserve come la realizzazione di un progetto coltivato da Marcan per molti anni: uno spazio dedicato alle tigri e al programma di allevamento che aveva sviluppato negli Stati Uniti.
Ancora nel 2008 fotografie provenienti direttamente da Marcan documentavano sullo storico Buckles Blog gli animali del Marcan Tiger Preserve, comprese giovani tigri bianche.
Ma c'è un documento ancora più recente.
Le dichiarazioni fiscali statunitensi dell'organizzazione Marcan Tiger Preserve Inc. mostrano che, nell'esercizio 2023, Dr. Josip Marcan figurava ancora come presidente dell'organizzazione.
Il documento fu depositato nel marzo 2024.
A distanza di decenni dai primi incontri con i grandi felini, quindi, il suo nome continuava formalmente a essere legato alle tigri e alla struttura che aveva creato per loro.
Una carriera attraversando due continenti
Ripercorrere oggi la storia di Josip Marcan significa attraversare una parte importante della storia circense della seconda metà del Novecento.
Dallo Zoo di Zagabria alla Germania, dall'Hamid-Morton Circus al Clyde Beatty-Cole Bros. Circus, dal Circo Americano al Ringling Bros. and Barnum & Bailey, fino al Marcan Tiger Preserve in Florida, la sua carriera si è sviluppata tra Europa e Stati Uniti seguendo sempre lo stesso filo conduttore: i grandi felini e, soprattutto, le tigri.
Per il pubblico italiano rimane particolarmente significativo il periodo trascorso con il Circo Americano.
Non soltanto perché Marcan entrò nella grande gabbia dei Togni con le sue tigri bianche, ma perché quella presenza è oggi ricostruibile attraverso documenti che permettono di seguirne le diverse stagioni: il Federal Register americano del 1991, le fotografie e le cronache di Circo, le tigri nate presso il complesso e la conclusione dell'ingaggio nel 1993.
È una pagina che inserisce Josip Marcan nella lunga storia degli specialisti internazionali che hanno lavorato nella pista del Circo Americano.
le foto sono state tratte da:
Circo (feabbraio 1992)
https://bucklesw.blogspot.com/2007/07/no-140-josip-marcan-with-clyde-beatty.html



