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di Alessandro Grasso

3Propheta acceptus est in patria sua«nessun profeta è gradito in patria» , è di solito usata per significare che difficilmente si possono vedere riconosciuti i proprî meriti,ed è ciò che è accaduto ad un addestratore italiano , Manuel Farina.

Sono passati ormai molti anni da quando ho avuto il piacere di conoscere Manuel e, le sue belve erano dei cuccioli che bevevano ancora il latte ed ogni volta che ho visto il suo numero sono rimasto estasiato dal suo stile.

Le belve di Manuel prima che iniziasse il numero hanno il capo rivolto verso l’alto , come a sfidare la folla e a dare testimonianza della loro ferocia , quando , ad un tratto il pubblico che assiste con il fiato sospeso è attratto dall’apparizione di un uomo dallo sguardo intenso e penetrante , scattante , le sue armi : una sola frusta , la sua voce ed il suo immenso potere sulle belve : è il domatore italiano : Manuel Farina.

Le belve , come mansueti animali , obbediscono ai suoi ordini : Manuel le chiama singolarmente per invitarle a prender posto , saltano tra di loro , si inginocchiano , si mettono in debù , si accucciano formando un tappeto , cavalca un leone , talvolta tentano di reagire , ma la personalità del domatore è talmente forte che subito rientrano nei ranghi e la chicca del numero e’ il corpo  a corpo che ingaggia con un bellissimo esemplare di Leone che entusiasma il pubblico presente che gli tributa un lungo fragoroso e scrosciante applauso.

E’ terminata l’eterna sfida tra uomo ed animale , sfida che l’uomo si augura di vincere sempre , altrimenti sarebbe la morte.

1Ogni volta che ho visto  il suo numero non ho mai  perso occasione per manifestargli la mia ammirazione con profonda consapevolezza del suo valore ed è in uno di questi incontri che Manuel mi ha raccontato la sua storia e come sia diventato addestratore di belve feroci .

Manuel Farina è nato il 15 aprile 1981 da Fabrice  , domatore ed addestratore e da Maria Cristina Mancuso “ferma” , cresciuto con le sorelle Marie Josè Alessandra e Carine nel circo di Famiglia il Circo di Francia.

Manuel nasce da prima come artista poliedrico , infatti il suo debutto in pista a soli 4 anni ha inizio con un numero di monocicli insieme al cugino Stefano Rossi .

Il papà nonostante fosse domatore non ha mai voluto che il figlio intraprendesse la sua carriera e si è sempre battuto affinchè Manuel imparasse altre discipline.

Dicevamo artista poliedrico , infatti  , Manuel nel trascorrere della sua gioventù ha imparato molte discipline circensi , alcune delle quali anche con ottimi risultati , tra queste mi ricordava : jockey a cavallo , clown con riprese musicali , pertiche , trapezio Washington , fachirismo con serpenti , ma , mai aveva domato belve feroci .

2A 17 anni si specializza nel trapezio Washington , ma , Manuel è sempre a contatto con ogni specie di animali ed in particolar modo con i grandi felini aiutando il papà a posizionare gli sgabelli durante lo spettacolo e ad assistere da dietro le quinte al numero del proprio genitore , carpendone i segreti e rubando il mestiere ad i vari domatori che incontra nella sua vita.

Nel 2003 dopo aver lasciato il circo di famiglia approda al Circo Coda Prin , dove si esibisce con i suoi numeri al trapezio e Clown musicali , dopo due anni lascia i Coda Prin per andare dai La Veglia al Circo Wigliams per circa sei mesi e successivamente essere ingaggiato al Circo delle Stelle dove si esibisce con i suoi numeri collaudati Trapezio e fachirismo con serpenti.

Dopo una breve parentesi al Circo Medini ecco che Manuel ritorna nel 2006 al Circo Alex Hamar della Famiglia Coda Prin con le riprese musicali ed il suo numero di serpenti.

L’anno della svolta e’ il 2007 , parte con il Circo Monti per una tournèe in Grecia ed al ritorno decide di intraprendere la carriera del papà e di suo nonno diventare domatore di grandi felini , buon sangue non mente , al rientro in Italia acquisisce due giovani esemplari che addestra .

Mentre il papà Fabrice lascia il numero di gabbia per intraprendere una nuova avventura , come responsabile degli animali del Circo Mundial in Spagna , il figlio Manuel costruisce un numero di gabbia che gli permette da prima di essere ingaggiato dal Circo Merano della famiglia Tucci  e poi di approdare allo show televisivo nel 2009 Circo Massimo con un numero di 6 felini tra Leoni , Leonesse e Tigri che lo porta alla ribalta tra i giovani talenti circensi , procurandogli la meritata visibilità.

4Il Natale 2009 lo vede protagonista oltre frontiera a Cipro con il Circo Mundial della Famiglia Alessandrini al rientro in Italia a marzo 2010 il meritato ingaggio al Circo Royal della famiglia Dell’Acqua dove presenta il numero di gabbia con la presenza di 6 belve.

Ed è al Circo Royal che inizia l’ascesa del nuovo astro nascente tra i domatori , che lo porterà ad essere protagonista alla 13° edizione del Festival Internazionale del Circo "Città di Latina":  con la vincita del Latina di bronzo ed altri riconoscimenti , quali , il premio ECA ed il premio Rosgocirk .

Dopo la parentesi di Latina iniziano i suoi ingaggi all’estero : nel 2012 all’ungherese Cirkusz Eotvos , a novembre dello stesso anno gareggia al  Festival del Circo di Grenoble dove viene premiato con il premio della Giuria Junior , premio che ha un valore altissimo per il nostro artista in virtù del fatto che in questo Festival raramente vengono premiati numeri con animali.

Dopo il successo di Grenoble , il rientro in Italia con la partecipazione all’udienza del 1 dicembre da Papa Benedetto XVI con l’ormai memorabile sequenza con il leoncino e sua Santità , che ha fatto il giro del mondo.

Il periodo invernale lo trascorre in Italia al Circo Errani e dal mese di aprile 2013 l’aspetta una importante scritturazione presso il Circus Kobzov, importante compagnia privata ucraina che gestisce numerosi complessi itineranti e stabili.Nel mese di luglio 2013 partecipa al II Festival "Golden Trick of Kobzov" vincendo il premio più ambito l’ORO .

In questa occasione fa piacere notare come Manuel Farina rinnovi costantemente i suoi numeri aggiungendo maggiore spettacolarità alle sue performances e un rapporto di grande confidenza con i suoi animali.

Manuel da un po’ di tempo ha lasciato il mondo del Circo , ma non il suo Amore per gli animali , trasferendosi in Francia 

L’augurio è di poterlo di nuovo ammirare nella pista di un CIRCO con il suo splendido numero di belve feroci , anche in Italia , nel suo paese natio ,così  da poter sfatare il detto “Nemo propheta in patria”.