di Francesco Mocellin
La morte di Adolf “Adi” Lehner ci riporta con la memoria alla storia del “Circo Nazionale Austriaco” cui resta indissolubilmente legato.
Nato l'8 febbraio 1940 a Krems, non lontano da Vienna, Lehner si forma come imbianchino e decoratore iniziando a lavorare per il Circo Rebernigg, uno dei grandi marchi scomparsi della storia del circo europeo, mentre durante l'inverno lavora per la Wien-Film presso gli studi Rosenhügel sempre come decoratore, prima di passare alla televisione austriaca Tele Film. Con il nome d'arte di Andy Lehen, si esibì anche come attore in programmi televisivi, film e al Löwinger Stage.
Dal 1974 inizia la sua collaborazione con l’ “Österreichischen Nationalcircus” diretto dalla celebre Elfi Althoff-Jacobi diventandone il principale uomo di fiducia.
Il suo nome è legato alle vicende, in qualche modo controverse, della cessione del marchio acquistato da Louis Knie sr. nel 1994 che con quel nome iniziò a girare l’Austria (e non solo). Nel 1996, dopo la morte di Elfi Althoff-Jacobi, Lehner come erede decide di riaprire un proprio circo (con un programma dei cui faceva parte un gruppo di lillipuziani provenienti dal Rosgoscirk) denominato proprio “Elfi Althoff-Jacobi”, di fatto diventando un concorrente di Louis Knie; questa insegna continuò la sua attività fino al 2003 quando si chiuse l’ultima tournée proprio a Vienna il 16 novembre.
Nel 1995, Lehner fu insignito della Medaglia d'Argento al Merito della Repubblica d'Austria mentre nell'ottobre del 2000 gli venne conferito il premio Rathausmann d'Oro.
Molto criticata dal mondo circense fu la sua decisione di rinunciare pubblicamente alla presentazione degli animali esotici sostenuto dall’allora direttore dello zoo di Salisburgo. Ricordiamo che l’Austria fu il primo paese europeo a bandire gli animali selvatici dagli spettacoli circensi nel 2005.