di Francesco Mocellin
L’Accademia d’Arte Circense di Verona si conferma non solo un centro di formazione per i futuri artisti professionisti di primaria importanza ma anche un polo che produce con frequenza eventi e spettacoli di qualità nel corso della stagione. La celebrazione della “Giornata Mondiale del Circo” promossa dalla Federation Mondiale du Cirque è un’occasione che la scuola diretta da Andrea Togni non si fa mai sfuggire e anche per la sedicesima edizione è stato allestito uno spettacolo dedicato alla ricorrenza basato sulle forze interne, ovvero gli allievi che frequentano i corsi professionali con l’apporto di alcuni “special guest”.
Sotto lo chapiteau di via Tirso stipato di pubblico (con molti spettatori rimasti in piedi) composto da famiglie, da ragazzi delle diverse associazioni benefiche con cui l’Accademia mantiene consolidati rapporti, da numerosi ospiti ed amici si sono potuti respirare l’affetto e la considerazione che l’istituzione scaligera voluta con lungimiranza da Egidio Palmiti nel 1988 ha saputo guadagnarsi.
L’entusiasmo e le vibrazioni positive hanno costituito il comune denominatore della Giornata che ha visto succedersi in scena l’undicenne ucraino Daniel alle cinghie aeree, Sara Bogino verticalista impegnata anche nel “mano a mano” con la sorella Sophi, Michael Campos al fino basso, Francesca Degani ai tessuti aerei, l’antipodista Weslay Biasini, Giulia Girelli al cerchio aereo, Iris Ghezzo alla rota Cyr, la formidabile e già matura Sofiia Hrechko alle prese col verticalismo in contorsione. Molti di questi alieve li rivedremo in azione nel saggio di fine anno scolastico previsto per il 9 giugno.
Hanno aggiunto il loro prezioso apporto i prestigiosi ospiti Leonardo Togni al trampolino, i pattinatori Holler e Carmen Zavatta, l’ironica fantasista al filo molle Yorik e I giochi icariani di Dario e Michael Togni, reduce dalla stagione al GOP di Monaco di Baviera.






