Opening
Ringraziamo Massimo Malagoli per gli scatti che ci ha inviato
“Du Non” Quattro ragazze vietnamite in una performance che richiama un tipico cappello conico di quel paese. Si alternano trucchi singoli (es. Turbillon) ad altri in coppia (es, dentale ) sino a quello finale che le vede impegnate tutte insieme .
Il ventenne Aramis Gonzalez proviene dall’Argentina e, dopo aver fatto parte di diversi complessi circensi del Sud America, negli ultimi anni il suo nome compare nei programmi di importanti circhi russi. Artista molto dinamico e comunicativo, arriva a giocolare fino a 10 cerchi e 7 clave.
Il comico “moroco “ appartiene alla quinta generazione di una famiglia di circo di origine europea oggi è fortemente radicato in Brasile (stevanovich) . Hai iniziato a lavorare col padre sin giovanissimo in molti circhi brasiliani di medie dimensioni ma anche nel famoso è spettacolare Tihany. Le sue riprese sono abbastanza classiche ma un’ottima comunicativa, è simpatico e riesce a conquistare il pubblico.
Il duo Kamikaze è composto da due artisti colombiani che, dopo essersi esibiti in passato alla pertica aerea, si sono convertiti a un numero alle cinghie aeree, in cui la sospensione capillare e la forza dentale rappresentano il fulcro della performance. Si tratta di un numero tecnicamente valido, che include tutti i principali elementi e trucchi caratteristici di questa specialità.
I due artisti ucraini del Duo Anvi facevano entrambi parte della truppa Bingo: lei contorsionista, lui agile, in un numero di mano a mano. Oggi, pur continuando a far parte della troupe Bingo, attualmente ingaggiata presso il Circo Knie, hanno deciso di intraprendere una carriera autonoma, presentando un numero di adagio acrobatico elegante e tecnicamente solido.
Il Duo In Flow proviene dalla Russia e presenta un numero alla pertica aerea che, in alcuni passaggi, si trasforma in una sorta di grande trapezio, arricchendo la performance di dinamismo e originalità. Gli artisti hanno inoltre fatto parte del cast dello spettacolo Echo del Cirque du Soleil.
Il numero ai rulli dell’argentino Dmitry Lazarte lascia letteralmente senza parole. Basti pensare che il primo trucco consiste in una discesa in verticale, superando dieci rulli. La sua performance è un continuo crescendo di difficoltà, fino a culminare in una verticale su sei rulli. Davvero bravissimo.
Le scuole di circo cinesi sembrano fare a gara nel presentare attrazioni sempre più originali, capaci di mescolare diverse specialità. È il caso della Jiangsu Acrobatic Troupe, che a Girona ha presentato Soaring Above the Waves: un’esibizione che unisce la bascula a una piattaforma aerea oscillante, sopra la quale è collocato un letto elastico.
La performance è senz’altro di grande effetto visivo; i trucchi sono validi, anche se, nel complesso, la costruzione del numero risulta forse eccessivamente complessa.
Se negli ultimi anni l’Etiopia è sembrata la nazione africana con la scuola di circo più solida, negli ultimi tempi sta emergendo la Tanzania, che dopo aver conquistato la medaglia di bronzo al Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo si presenta ora per la prima volta a Girona con un numero di mano a mano/testa a testa.
Tra i passaggi chiave del Duo O&S spiccano la salita sulla scala fissa e le spettacolari evoluzioni su scale libere.
Taiwan si distingue tradizionalmente per i numeri di diabolo, spesso presentati in forma solistica. Quello proposto alla 14ª edizione del Festival del Circo di Girona si discosta da questa consuetudine, essendo interpretato da quattro artisti.
Night Strike, firmato dalla Double V, è una coreografia suggestiva, costruita prevalentemente su luci basse, con diaboli illuminati che esaltano l’impatto visivo della performance.
Le Woman Warrior sono due artiste vietnamite che presentano un numero al trapezio, durante il quale mantengono in equilibrio una spada su un pugnale. Si tratta di una specialità tipica del Vietnam (e della Corea del Nord) e il numero presentato in gara si distingue per un livello tecnico molto elevato.
Le bascule mongole sono state premiate più volte in questo festival: la troupe ha infatti vinto sia nel 2012 sia nel 2022 (con una nuova formazione post-pandemia). Oggi il leader storico ha composto un terzo gruppo, la Troupe Tengri, che si presenta per la prima volta in Europa.
La performance è di buon livello e comprende elementi di grande impatto, come un sestuplo con arrivo sul materasso e una spettacolare sesta colonna.
Le musiche sono, come sempre, eseguite dalla Paris Circus Orchestra; Genis Matabosch collega con competenza e ritmo le varie esibizioni, mentre Patrick Rossell ha costruito uno spettacolo dinamico e veloce. La standing ovation finale è più che meritata.














































