A seguito delle proteste animaliste riportate dal quotidiano La Nazione in merito alla partecipazione del Team Giona e dei loro cavalli alla manifestazione di apertura del Carnevale di Viareggio 2026, il quotidiano toscano ha pubblicato un articolo tratto dalla lettera inviata dall’Avv. Francesco Mocellin, al Sindaco del Comune di Viareggio, al Presidente della Fondazione Carnevale e alla redazione del giornale.
La presa di posizione del Presidente Mocellin nasce dall’esigenza di ristabilire la verità dei fatti e di contrastare una narrazione che, ancora una volta, tende a criminalizzare in modo pregiudiziale ogni forma di spettacolo equestre, anche in assenza di qualsiasi accertamento di irregolarità o maltrattamento.
Come evidenziato nella lettera, nessun episodio di maltrattamento è stato rilevato durante la partecipazione del gruppo equestre della famiglia Giona alla sfilata inaugurale. Le accuse sollevate da alcune associazioni si fondano su interpretazioni ideologiche e su una lettura distorta di comportamenti del tutto naturali per gli animali coinvolti.
Il Team Giona è riconosciuto a livello internazionale per la professionalità, l’esperienza e le metodologie di addestramento non coercitive, oltre che per la partecipazione alle più importanti manifestazioni europee del settore. Mettere in discussione tali credenziali senza riscontri oggettivi significa alimentare un clima di sospetto che non giova né al dibattito pubblico né alla tutela reale del benessere animale.
Di seguito riportiamo integralmente il testo dell’articolo pubblicato.
«Nessun maltrattamento, solo fanatismo animalista»
Francesco Mocellin presidente del Club Amici del Circo, vicepresidente dell’European Circus Association e consigliere della Federation Mondiale du Cirque ribatte alla polemica di Italian Horse Protection contro la partecipazione del gruppo equestre della famiglia Giona alla sfilata di apertura del Carnevale.
«E’ quasi superfluo sottolineare — risponde il referente delle associazioni equestri — come le credenziali dei Giona in tema di benessere degli animali con cui lavorano sia al di sopra di ogni sospetto. Anzi, questo team è noto per le metodologie di addestramento assolutamente non coercitive oltre che per le partecipazioni alle più importanti fiere, manifestazioni e spettacoli in ogni angolo d’Europa (da Fieracavalli di Verona al Festival International du Cirque de Monte-Carlo).
Allo stesso modo ricordiamo che nessun maltrattamento è stato accertato in occasione della partecipazione al Carnevale. Bastano pochi soggetti che decidono di inondare la posta e i social, magari trincerandosi dietro sigle di associazioni autoreferenziali, e il gioco è fatto, a dispetto delle migliaia di persone che hanno manifestato gradimento dal vivo per l’iniziativa senza ravvisare alcunché di sgradevole a danno degli animali.
Tra le accuse rivolte citiamo quella surreale che vedrebbe come innaturale e scandalosa la camminata in debut dimenticando che si tratta di un movimento abituale per uno stallone. Chissà se la stessa attenzione ossessiva viene riservata ai vari maneggi presenti in zona e frequentati dai viareggini.
Gli attacchi mossi ai Giona certificano plasticamente come il fanatismo animalista di oggi – ormai post-animalista – non sia frutto di un reale interesse per il welfare degli animali ma miri a coltivare l’odio puro e semplice per qualsiasi forma di interazione uomo-animale volta a creare intrattenimento».
Il Club Amici del Circo ribadisce il proprio impegno a favore del benessere degli animali, della professionalità degli operatori del settore e di un confronto basato su dati oggettivi e non su campagne emotive o ideologiche.
La tutela del benessere animale è un valore imprescindibile, ma non può essere strumentalizzata per delegittimare indiscriminatamente tradizioni, competenze e realtà che operano nel pieno rispetto delle normative e degli standard internazionali.



