di Massimo Malagoli
Dopo l’ottimo riscontro del programma “Rosso”, anche lo spettacolo di selezione “Green” della 16ª edizione del Festival Internazionale del Circo di Budapest ha confermato l’altissimo livello della manifestazione, risultando per molti aspetti persino superiore. Un cartellone ricco, vario e sostenuto dalla presenza di numerosi artisti già affermati nei principali circhi internazionali.
Il Grand Prix è stato assegnato alla China National Acrobatic Troupe, che a Budapest si è presentata sia con un elegante numero di contorsione con i bicchieri – disciplina classica dell’acrobazia cinese proposta con grande precisione e raffinatezza – sia con il numero dei salti nei cerchi, già applaudito nel programma “Rosso”, confermando la solidità di una scuola storica.
Tra i premi più importanti, l’oro è andato al doppio trapezio volante dei Flying Tabarez, attualmente in tournée con il Circo Krone. Il loro balletto aereo, costruito su un crescendo di difficoltà, ha incluso un triplo salto mortale eseguito da una donna, a suggello di una carriera che li vede protagonisti da quasi quarant’anni nei maggiori festival.
Altro oro ai Martinez Brothers per i giochi icariani: un numero travolgente per ritmo e precisione, arricchito da un finale record con dieci doppi salti mortali consecutivi, culminante sulla piattaforma alta otto metri.
Tra gli argenti, spiccano il dinamico numero di cani di Thomas Lacey, capace di coniugare tradizione e sensibilità contemporanea, e l’elegante presentazione dei frisoni di Giulia Giona, che con la sua famiglia è ormai protagonista stabile della scena circense internazionale. Argento anche per il palo aereo degli israeliani Duo DNA, premiato per l’impatto visivo e il rischio tecnico.
Il bronzo è stato assegnato alla verticale della russa Maria Sarach, presentata su un attrezzo a spirale, e ai canadesi di Epicentre, autori di un originale numero al palo oscillante dal linguaggio vicino al circo contemporaneo.
Il programma “Green” ha incluso anche numeri di grande interesse: dalle balestre dei Nicols Crossbows, al trapezio di forza del Duo Costache, fino all’antipodismo della Xishui Acrobatic Troupe e all’adagio acrobatico degli ucraini Art of Freedom. Buona prova anche per l’italiano Devin De Bianchi, mentre la parte comica era affidata ad Anatoli Akerman, con una maschera originale che unisce mimo, giocoleria e recitazione.
Nel complesso, il programma “Green” ha rappresentato uno dei momenti più solidi dell’edizione 2025, contribuendo a confermare Budapest come uno dei festival circensi più autorevoli e stimolanti del panorama internazionale.



















































